Author: sEEd_aDm_wP

Premio per i giovani ricercatori

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Il premio, messo in palio da Foods. verrà assegnato a un giovane ricercatore in riconoscimento della sua eccellenza nel campo della scienza e della tecnologia alimentare. Il premio consiste in 2.000 CHF (franchi svizzeri) con la possibilità di pubblicare un articolo, peer reviewed, in Foods. Il candidato deve avere meno di meno di 40 anni o aver conseguito un dottorato di ricerca non più di 10 anni prima del 31 maggio 2021, aver prodotto una ricerca innovativa e un contributo significativo al progresso della scienza e della tecnologia alimentare e dei campi correlati.

Il candidato deve essere presentato da professori senior, Responsabili di ricerca o capi dipartimento.

La Scadenza per le candidature è il 31 maggio 2021

Tutte le candidature saranno valutate da un Comitato di valutazione della rivista Foods, guidato da Prof. Dr. Christopher John Smith.

Webinar internazionale sull’antimicrobico-resistenza

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L’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) hanno recentemente pubblicato un nuovo rapporto sulla antimicrobico resistenza dal titoloi “Strumenti internazionali sull’uso degli antimicrobici nei settori umano, animale e vegetale“. Il rapporto è stato presentato durante la settimana mondiale della sensibilizzazione agli antimicrobici.

La pubblicazione fornisce una panoramica e un’analisi degli strumenti internazionali che stabiliscono standard relativi all’uso di antimicrobici nei settori umano, animale e vegetale e al loro rilascio nell’ambiente. Lo scopo del documento è quello di identificare gli strumenti e gli standard esistenti al fine di indirizzare la loro implementazione, di ispirare le discussioni sugli strumenti attuali e guidare la scelta dei futuri strumenti internazionali relativi all’uso di antimicrobici.

Le tre organizzazioni hanno organizzato per gli esperti il 10 febbraio un webinar che fornirà una panoramica e l’occasione della revisione degli strumenti identificati per definire gli standard relativi all’uso di antimicrobici nei settori umano, animale e vegetale e al loro rilascio nell’ambiente, comprese le lacune e le opportunità per le fasi successive.

L’iscrizione al webinar può essere fatta sulla piattaforma: https://who.zoom.us/webinar/register/WN_0XDrJnCNQpC1j5q6PmbA7w

Prevenzione della Peste Suina Africana, iniziativa della Regione Emilia-Romagna

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La peste suina africana (PSA) è una malattia che si va diffondendo in tutta Europa e si sta avvicinando alle frontiere italiane. È una malattia virale che colpisce suini domestici e cinghiali (ha colpito 7 milioni di suini nel mondo nel 2020 in 40 stati), senza essere pericolosa per l’uomo che non viene in alcun modo colpito. L’importanza della malattia è sottolineata da EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) che ha prodotto un video esplicativo con sottotitoli in tutte le lingue (https://www.youtube.com/watch?v=eyQ4t1wHl2M&feature=youtu.be )  al fine di sensibilizzare gli operatori del settore e non solo sulle modalità di prevenzione.

La PSA è infatti responsabile di danni economici elevati alle produzioni di suini, perché determina alta mortalità nei suini domestici e, con l’instaurarsi di una zona di infezione, determina il conseguente blocco delle esportazioni di alimenti derivati dal suino, come i prodotti tipici per eccellenza, in Italia ad esempio il prosciutto di Parma o il San Daniele. I danni agli animali si accompagnano quindi a gravi conseguenze economiche e sanitarie, con costi sanitari elevati per la eradicazione della malattia.

Il virus si trasmette da un animale malato ad un animale sano, compreso il contatto tra suini che pascolano all’aperto e cinghiali selvatici; con l’ingestione di carni o prodotti a base di carne di animali infetti: scarti di cucina, broda a base di rifiuti alimentari e carne di cinghiale selvatico infetta (comprese le frattaglie); con il contatto con qualsiasi oggetto contaminato dal virus : stivali, scarpe o vestiti sporchi, attrezzi zootecnici, abbigliamento, veicoli e altre attrezzature etc. ; infine con morsi di zecche infette.

L’unica prevenzione efficace è evitare i comportamenti a rischio di diffusione ed aumentare il livello di biosicurezza degli allevamenti suinicoli. Non esiste possibilità di vaccinazione. La promozione di comportamenti attenti per chi può entrare in contatto con il virus negli animali selvatici, soprattutto cinghiali e loro prodotti, è uno degli strumenti più efficaci per evitare l’introduzione del virus o la sua diffusione nel territorio nazionale.

La Regione Emilia-Romagna per promuovere la prevenzione della diffusione del virus attraverso la migliore conoscenza del problemi e dei comportamenti da tenere ha attivato un numero di telefono al quale il cittadino può rivolgersi per segnalare cinghiali morti o parti di animali abbandonate. Sono inoltre disponibili sul sito Alimenti&Salute ben 11 Brochure scaricabili, prodotte del Ministero della salute, che spiegano come ciascuno può contribuire per affrontare la PSA. Troviamo quindi brochure di carattere generale e altre rivolte ai veterinari, agli allevatori, ai cacciatori, ai turisti, etc. con indicazioni chiare in merito al comportamento da tenere in caso di contatto o rilevamento di animali selvatici morti.

Per ulteriore documentazione visitare

Link al sito Alimenti&Salute

https://www.alimenti-salute.it/notizia/peste-suina-africana-regione-emilia-romagna-attiva-un-servizio-telefonico

Link al sito del ministero della Salute:

http://www.salute.gov.it/portale/sanitaAnimale/dettaglioContenutiSanitaAnimale.jsp?lingua=italiano&id=208

Modalità di consegna dei materiali alla sede centrale di IZSLER

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Sono state introdotte e saranno operative dal 01 febbraio 2021 alcune modifiche nella consegna dei materiali alla Accettazione centralizzata della Sede Centrale di Brescia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna.

La consegna alla portineria, al di fuori dell’orario di apertura dei laboratori, di qualsiasi materiale da sottoporre ad analisi, indirizzato ai laboratori della Sede, ivi compresi gli animali d’affezione per esame anatomo-patologico, avverrà ESCLUSIVAMENTE mediante l’utilizzo della propria tessera sanitaria che permetterà di tracciare l’accesso alle celle frigorifere individuate per il deposito dei campioni.

Le altre modifiche riguardano in particolare la consegna delle spoglie degli animali d’affezione per incenerimento che non potranno essere più consegnate oltre l’orario di servizio. L’accettazione dei materiali con la specifica motivazione dell’incenerimento avverrà ESCLUSIVAMENTE durante l’orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 16.

Le modalità di consegna dei campioni sono reperibili alla pagina : Conferimento campioni: istruzioni e modulistica

 

Una scuola per la sostenibilità alimentare

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La “sostenibilità”, in tutti i suoi aspetti, è uno dei temi caratterizzanti la politica della UE. L’Università di Parma per il secondo anno propone due edizioni di International Summer School on Food Sustainability e un Master Internazionale di primo livello denominato “Food City Design”. Il percorso offre ai partecipanti, studenti e professionisti, una visione globale degli aspetti ambientali, economici, giuridici, sociali nonché comunicativi, riconducibili alla sostenibilità alimentare e la promozione di competenze che permettano ai partecipanti di applicare nella propria esperienza professionale le conoscenze acquisite anche nella prospettiva di una produzione e commercializzazione di beni alimentari coerente con i principi della sostenibilità.

Il corso rientra nel progetto di Alta Formazione denominato “Sostenibilità Alimentare: da problema globale a opportunità di sviluppo socio-economico regionale” interamente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e coordinato dalla Scuola di Studi Superiori in Alimenti e Nutrizione dell’Università di Parma.

Per il secondo anno consecutivo grazie alla modalità “e-learning”, sincrona e asincrona, si fornirà occasione di formazione a un numero sempre più elevato di professionisti che potranno inviare la propria candidatura accedendo al sito della Summer School http://www.summerschool.unipr.it/ entro il 12 febbraio 2021.

In allegato La presentazione della Scuola (pdf)

Uno studio sul riccio rivela le potenzialità evolutive dei Coronavirus

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Un recente studio condotto da ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dell’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca la Ambientale (ISPRA), dell’Università di Bologna (UNIBO), e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZLER) ha dimostrato la capacità di acquisire geni dell’ospite, da parte di Coronavirus (CoV) del riccio comune (Erinaceus europaeus).

I ricercatori del gruppo hanno esaminato un gruppo di Coronavirus (CoV) presenti in una popolazione di ricci selvatici del Nord Italia scoprendo che i CoV dei ricci avevano acquisito una porzione del gene CD200 del riccio. Tali virus appartengono allo stesso gruppo dei CoV responsabili di COVID-19 e MERS, ed è con quest’ultimo con il quale mostra una stretta somiglianza genetica.

Il gene CD200 e il suo recettore sono elementi importanti nella risposta immunitaria e regolatori della infiammazione, elementi importanti nelle difese da agenti infettivi compreso il Virus SARS-CoV-2.

La capacità dei virus di acquisire geni dell’ospite è un fenomeno noto, tuttavia è la prima volta che viene descritto nei CoV.

Lo studio è stato pubblicato sulla autorevole rivista Viruses.

Non vi è nessuna evidenza della trasmissibilità dei Coronavirus del riccio all’uomo, Il risultato dello studio è comunque di grande rilevanza poiché dimostra l’esistenza, tra i CoV, di un meccanismo evolutivo estremamente raffinato, e indica il valore dello studio delle malattie degli animali quali insostituibili modelli di comprensione della patologia nell’uomo.

La pubblicazione completa è visibile al seguente link:

(De Sabato et al., Viruses 2020, 12, 1471; doi:10.3390/v12121471)

https://www.mdpi.com/1999-4915/12/12/1471/pdf

Cent’anni di IZSLER per la salute pubblica

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L’anno nuovo porterà l’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna “Bruno Ubertini” alla considerevole età di cento anni.
L’intuizione del prof. P.Stazzi di Milano di creare una “Stazione sperimentale delle malattie infettive del bestiame” trovò la sua piena realizzazione con le capacità e l’intraprendenza del Prof. B.Ubertini che a Brescia seppe convogliare gli interesse degli allevatori, delle banche e della veterinaria attorno ad un progetto che univa la diagnostica e le cure delle malattie degli animali alla produzione di prodotti per la prevenzione (profilassi) delle malattie stesse. L’integrazione con il controllo delle carni e di altri alimenti completava infine un insieme di contributi immediati e significativi alla salute dell’uomo per le malattie che possono derivare dagli animali e dai loro prodotti.

La Stazione di Brescia divenne nel giro di 20 anni circa “l’Istituto Zooprofilattico delle provincie lombarde” (1947) e quindi con l’ingresso delle sedi emiliane (1959) l’“Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna – Bruno Ubertini”(IZSLER), integrando più recentemente il nome il fondatore.

Gli strumenti principali che hanno permesso la crescita e lo sviluppo di IZSLER sono stati gli interventi e i prodotti per la profilassi delle malattie degli animali, cioè sostanzialmente l’attività diagnostica e i vaccini, che hanno portato prima al controllo e poi alla scomparsa (eradicazione) di molte malattie dal territorio, e le analisi sulla salubrità degli alimenti elementi essenziali per la salute e il benessere degli animali e dell’uomo.
Oggi le attività principali di IZSLER sono rivolte in altre direzioni: la prevenzione delle malattie si è spostata più a monte verso la diagnosi precoce, verso la ricerca e lo studio delle modalità di diffusione dei patogeni, la gestione dei rischi che riguardano le malattie e le intossicazioni da alimenti, sempre più in collaborazione con la medicina umana al servizio della salute pubblica.
Le competenze dei ricercatori e dei tecnici sono state più volte messe a disposizione della salute dell’uomo, come allo scoppio della BSE (Malattia della mucca pazza) approntando laboratori diagnostici in pochi giorni e anche nella attuale pandemia, facendo diventare IZLER, nei tre centri presenti nelle due regioni, un punto di supporto importante per le attività diagnostiche sui tamponi umani per il coronavirus.

La competenza, lo spirito di servizio, la prontezza nel rispondere ad eventi calamitosi nella sanità sono stati gli elementi determinanti del passato e sono ancora le chiavi per l’IZSLER del futuro.
Buon compleanno IZSLER!

Dall’EFSA opportunità per i giovani laureati

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E’ aperto il bando per la partecipazione al Programma EU-FORA 2021-2022. Il programma EU-FORA, è un programma di EFSA che assegna borse di studio a giovani ricercatori provenienti dai Paesi dell’UE, EFTA, e dei Paesi in attesa di entrare in UE, sul tema della Valutazione del Rischio in Sicurezza alimentare. L’obiettivo del programma è rafforzare la cooperazione tra le organizzazioni europee per la sicurezza alimentare e tra queste e l’EFSA, contribuendo così all’armonizzazione delle pratiche di valutazione del rischio alimentare in tutta Europa.
Lo scopo del programma è rafforzare la cooperazione tra le organizzazioni europee per la sicurezza alimentare e tra queste e l’EFSA, contribuendo così all’armonizzazione delle pratiche di valutazione del rischio alimentare in tutta Europa
Il programma di borse di studio europeo per la valutazione del rischio alimentare (EU-FORA) è un’iniziativa chiave per costruire la capacità di valutazione scientifica e la comunità scientifica dell’UE. EU-FORA è un’opportunità unica per i professionisti dei paesi dell’UE e dell’EFTA agli inizi della carriera professionale che offre ai candidati la possibilità di ampliare le proprie conoscenze ed esperienze pratiche di valutazione del rischio per la sicurezza alimentare.
Si rivolge a professionisti con un background in scienze biologiche inerenti la sicurezza alimentare e ad organizzazioni competenti con forti capacità in una o più aree di valutazione del rischio per la sicurezza alimentare. (La sicurezza alimentare comprende la valutazione del rischio, la comunicazione del rischio e la gestione del rischio in qualsiasi campo nell’ambito del mandato dell’EFSA)
I vincitori delle borse, ospitati e integrati nelle organizzazioni che li accoglieranno, parteciperanno al lavoro e acquisiranno esperienza diretta, aumentando le proprie conoscenze su aspetti scientifici per la valutazione del rischio.
Le candidature sono aperte per la prossima selezione di borsisti con scadenza il 15 gennaio 2021; mentre la scadenza per le Organizzazioni competenti per proporre la propria candidatura ad accogliere i giovani esperti è il 12 febbraio 2021.
Maggiori informazioni sono reperibili nella pagina dedicata al Programma EU-FORA 2021-2022.
Per ulteriori informazioni, l’Autorità indica il seguente contatto email:EU-FORA@efsa.europa.eu

Covid- 19 e laboratori veterinari – webinar OIE

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L’Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE) ha organizzato per i giorni 15 e 17 dicembre 2020 un webinar che coinvolge laboratori veterinari di tutto il mondo. I laboratori veterinari sono stati coinvolti nelle attività riguardanti la malattia Covid-19 in quasi tutte le nazioni con impatto molto diversificato, sempre con lo scopo di proteggere la salute e il benessere animale e la salute pubblica. In alcuni stati partecipano attivamente alla attività diagnostica in altri con la fornitura di reagenti e attrezzature o il distaccamento di personale di laboratorio a laboratori di sanità pubblica. I laboratori veterinari stanno inoltre supportando la sorveglianza per SARS-CoV-2 negli animali, attraverso infezioni sperimentali o analisi di campioni dal campo. Il webinar pone agli esperti alcuni quesiti riguardanti l’utilizzo di linee guida OIE per la malattia, il coinvolgimento del laboratorio nelle analisi per la diagnostica di SARS Cov -2 nell’uomo, su come questa malattia stia impattando sulla realtà del laboratorio e se il laboratorio osserva una crescita o delle novità come risposta allo stimolo determinato dalla nuova situazione. Si parlerà della valutazione del rischio biologico e come affrontarlo anche con tecnologie nuove; di come è stata affrontata l’emergenza derivante dall’elevato numero di campioni processati a supporto dei laboratori di medicina umana, e dalle novità nella gestione di campioni umani in un laboratorio veterinario. Per l’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia- Romagna (IZSLER) parteciperà la d.rssa M.B.Boniotti che dirige il laboratorio Covid della sede di Brescia, uno dei tre attivati dall’IZSLER (gli altri sono a Pavia e Modena), il cui impegno nella diagnostica della malattia da coronavirus è cresciuto progressivamente durante la crisi arrivando a processare fino a 18.000 tamponi umani ogni settimana. La dr.ssa Boniotti parlerà di come si affronta una situazione di emergenza con picchi elevati di una nuova attività e di come IZSLER abbia risposto nel territorio delle due regioni di competenza creando una rete di laboratori a supporto della medicina umana.

GUARDANDO AL FUTURO: OFFERTA TIROCINI PER LE SCUOLE SUPERIORI

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L’istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna (IZSLER), anche per l’anno scolastico 2020/2021, predispone un’offerta di tirocini curriculari per gli studenti degli Istituti d’Istruzione Superiore, in misura ridotta per l’emergenza epidemiologica, nel rispetto delle norme previste e in base al protocollo aziendale anti-contagio.

I tirocini sono disponibili in periodi diversi, ne laboratori della Sede di Brescia e in alcune unità Territoriali della Lombardia e dell’Emilia Romagna. La frequenza ai laboratori permetterà agli studenti di conoscere la realtà lavorativa del laboratorio e le attività analitiche e di servizio che IZSLER svolge ogni giorno.

Tutti gli Istituti Scolastici Superiori, ad indirizzo scientifico, biologico, agrario o amministrativo, possono presentare domanda nel periodo che va dal mese di gennaio ai mesi estivi del 2021, offrendo quindi ai propri studenti possibilità di effettuare tirocini curriculari.

In particolare per i tirocini da inserire nei laboratori di analisi si richiede la selezione di studenti preparati in biologia e/o in chimica.

Tutte le scuole superiori della Lombardia e dell’Emilia Romagna possono presentare domanda per lo svolgimento dei tirocini nelle sedi disponibili.

La richiesta deve essere formulata su carta intestata dell’Istituto scolastico; con l’indicazione del nominativo, il numero di telefono e la @e-mail del responsabile dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento; nonché si chiede di specificare esattamente il periodo d’interesse, il numero di tirocinanti per i quali si richiede la frequenza e la durata temporale del tirocinio.

La domanda deve essere inviata alla Formazione, al seguente indirizzo e-mail: segtirocini@izsler.it. Le domande saranno esaminate e verranno attribuiti solo i tirocini per cui risulterà disponibilità all’interno dell’ente.

Le scuole superiori che non hanno già in essere una convenzione specifica per lo svolgimento di tirocini potranno far iniziare la frequenza soltanto dopo la stipula della convenzione stessa e pertanto non potranno usufruire delle disponibilità dei tirocini dei primi mesi dell’anno. Per tale motivo è opportuno  avviare la procedura di convenzione con largo anticipo.

Tutte le scuole superiori della Lombardia e dell’Emilia Romagna possono presentare domanda per lo svolgimento dei tirocini nelle sedi disponibili.

 

Segreteria Tirocini

Tel.0302290232

segtirocini@izsler.it