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Delegazione del Comune di Brescia in visita all’IZSLER: focus su ambiente e salute pubblica

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Si è tenuta nella mattina del 10 marzo 2026 una visita conoscitiva presso la sede centrale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna da parte di una delegazione del Consiglio di Quartiere Porta Cremona – Volta di Brescia, accolta dai Direttori dell’Istituto. L’incontro, volto a rafforzare il legame tra le istituzioni cittadine e uno dei centri di eccellenza scientifica del territorio, ha visto anche la partecipazione del Vicesindaco di Brescia, Federico Manzoni.

Durante il confronto sono stati approfonditi i principali ambiti operativi di IZSLER, pilastro fondamentale per la tutela della salute pubblica secondo l’approccio One Health. Tra i temi al centro del tavolo, particolare rilievo è stato dato al monitoraggio dell’inquinamento ambientale e alla lotta contro l’antibiotico-resistenza, sfide globali che vedono l’Istituto impegnato in prima linea con attività di ricerca e diagnostica avanzata.

La mattinata si è conclusa con una visita guidata alle principali strutture e ai laboratori dell’Istituto, permettendo ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di osservare da vicino le tecnologie e le competenze tecniche che rendono IZSLER un punto di riferimento internazionale nella sicurezza alimentare e nella sanità animale.

Un incontro proficuo che conferma la volontà comune di collaborare per il benessere e la sicurezza della comunità bresciana.

Milk Day 2026

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Il 9 Marzo 2026, presso l’aula Gualandi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, si terrà la seconda edizione del Milk Day, evento rivolto a tutti i portatori di interesse coinvolti nelle attività del pagamento Latte Qualità (Allevatori, Caseifici, Primi Acquirenti, Veterinari) nel corso del quale saranno presentati i dati qualitativi del latte crudo, frutto dell’attività svolta dal Reparto Produzione Primaria, in collaborazione con il Centro di Referenza Nazionale per la qualità del latte bovino.

L’incontro vuole anche essere l’opportunità per la presentazione di nuove metodiche analitiche ed offrire un momento di confronto e dialogo sulle tematiche più attuali del latte crudo alla produzione primaria.

La partecipazione, gratuita, potrà avvenire in presenza, sino ad esaurimento dei posti disponibili e previa registrazione tramite il portale della formazione, o in collegamento da remoto seguendo le istruzioni in allegato.

 

ALLEGATI:

Corso di abilitazione al prelievo del latte di massa

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La determinazione dei parametri qualitativi e igienico-sanitari del latte trova il suo fondamento nella corretta attività di prelievo del latte di massa. Infatti, solo se l’esecuzione del prelievo e la conservazione del campione sono eseguite correttamente è possibile garantire l’affidabilità dei risultati analitici per le diverse finalità. Il corso ha l’obiettivo di addestrare e abilitare gli operatori del settore al prelievo di campioni di latte di massa in allevamento. La sua organizzazione, a cura della U.O. Veterinaria Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, dell’Area Sanità Veterinaria e Igiene degli Alimenti Regione Emilia-Romagna con la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, avverrà nelle date e secondo le modalità riportate nell’opuscolo in allegato.

 

Allegati:

Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026–2028

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Il Consiglio di Amministrazione, con Delibera n. 1 del 22 gennaio 2026, ha approvato il “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026–2028” (PIAO). Il Piano è stato redatto in coerenza con le nuove Linee guida del Dipartimento della Funzione Pubblica, approvate a fine 2025, che rafforzano l’integrazione tra le diverse sezioni del PIAO, promuovono la semplificazione degli adempimenti e pongono al centro la creazione di Valore Pubblico quale criterio guida dell’azione amministrativa.

Rispetto alle precedenti edizioni, il documento si presenta più interattivo, grazie a una struttura dinamica e ad una modalità di consultazione che rende più agevole la navigazione tra le varie sezioni e l’individuazione dei contenuti.

La predisposizione del documento è il risultato di un lavoro coordinato e trasversale che ha coinvolto professionalità sanitarie e amministrative, in un’ottica di collaborazione e integrazione delle competenze. Il PIAO 2026–2028 è consultabile sul sito istituzionale nella sezione Amministrazione TrasparenteDisposizioni generaliPiano integrato di attività e organizzazione, al seguente link: https://trasparenza.izsler.it/

L’Italia alla guida della strategia globale “5G”: IZSVe e IZSLER designati Centro di Referenza FAO per la riduzione degli antimicrobici

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Legnaro (Padova) / Brescia, 12 febbraio 2026 – L’eccellenza della sanità veterinaria italiana al servizio della salute pubblica globale: l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna (IZSLER) sono stati ufficialmente designati Centro di Referenza FAO per la riduzione degli antimicrobici nelle aziende agricole per la trasformazione sostenibile dei sistemi agroalimentari (RENOFARM – Reduce the Need for Antimicrobials on Farms for Sustainable Agrifood Systems Transformation).

Si tratta del primo polo di eccellenza a livello mondiale incaricato di fornire supporto tecnico-scientifico alla FAO su un tema cruciale per il futuro del pianeta. Il traguardo, raggiunto grazie al supporto del Ministero della Salute, vede l’Italia protagonista nella trasformazione sostenibile dei sistemi agroalimentari grazie all’eccellenza scientifica dei due Istituti.

 

La leadership scientifica: le dichiarazioni dei Direttori Sanitari

 La guida operativa del polo è affidata ai Direttori Sanitari dei due Istituti, il dott. Giovanni Cattoli (IZSVe) e il dott. Giovanni Alborali (IZSLER), che hanno sottolineato la portata globale dell’incarico.

“Sono molto orgoglioso di questa designazione, sono stati premiati l’impegno e la competenza professionale dei nostri Istituti in un settore critico e fondamentale per la sanità pubblica” commenta il Direttore sanitario dell’IZSVe dott. Giovanni Cattoli. “L’antimicrobico-resistenza continua a rappresentare una delle principali minacce per la salute pubblica a livello globale. Negli ultimi anni, la maggior parte dei paesi europei, tra cui l’Italia, è riuscita a ridurre l’uso di antimicrobici negli allevamenti a fronte di un consumo umano rimasto pressoché stabile. Insieme ai colleghi dell’IZSLER intendiamo proseguire il nostro impegno in questa direzione, grazie anche alla solida collaborazione che abbiamo sviluppato con la FAO, in particolare con la Divisione produzione e salute animale, in attività finalizzate a ridurre la necessità di utilizzo degli antimicrobici. Vi sono infatti dati che indicano come, a livello globale, l’impatto della antimicrobico-resistenza sia ancora elevato nei paesi con limitate risorse economiche, dove l’utilizzo degli antimicrobici è meno regolato e controllato”.

Il dott. Giovanni Alborali ha aggiunto: “La designazione rappresenta un riconoscimento importante della professionalità e della lungimiranza dei nostri Istituti nei confronti della sanità animale e della protezione del consumatore. Siamo particolarmente orgogliosi di mettere a disposizione di altri Paesi l’esperienza acquisita negli anni consolidata con la preziosa collaborazione dei colleghi dell’IZSVe e riconosciuta dalla FAO. Abbiamo iniziato questo percorso più di 10 anni fa con il Progetto Classyfarm voluto dal Ministero della Salute e realizzato dall’IZSLER. L’obiettivo è stato quello di offrire soluzioni concrete per il controllo dell’antibiotico resistenza, la tutela della salute pubblica e la sostenibilità delle produzioni.

Ad oggi si toccano con mano i primi risultati dell’applicazione del Sistema Classyfarm in Italia. Il consumo degli antibiotici negli allevamenti è stato ridotto notevolmente a fronte di un miglioramento del livello di benessere degli animali e di biosicurezza degli allevamenti. Basti pensare che l’utilizzo di antibiotici è diminuito del 96% e 92% rispettivamente nel settore del pollo da carne e dei tacchini. Il trend di riduzione si è confermato rilevante anche nei suini all’ingrasso (64%) e nelle bovine da latte (37%). L’applicazione del Sistema in altri Paesi, ove l’attenzione all’utilizzo di antibiotici è minore, rappresenta una grande opportunità offerta dalla FAO per dare un nostro contributo alla riduzione dell’impatto globale dell’antibiotico resistenza”.

L’uso improprio ed eccessivo degli antimicrobici in ambito sanitario e nel settore agroalimentare non solo favorisce il fenomeno della resistenza, riducendo l’efficacia dei farmaci negli animali e nell’uomo, ma ha un impatto significativo sulla produzione alimentare, sull’economia del comparto agrozootecnico e sull’ambiente. In questa prospettiva, il Centro di Referenza RENOFARM della FAO avrà il compito di promuovere sinergie, condividere esperienze e conoscenze e rafforzare le capacità di monitoraggio e controllo delle realtà coinvolte, mettendo a disposizione competenze scientifiche e servizi tecnici per attività di formazione, sviluppo di comunità di pratiche, webinar, workshop e meeting.

 

L’importanza strategica del Centro: il Modello “5G”

 Il nuovo Centro di Referenza agirà come motore operativo per l’implementazione globale dei pilastri “5G” definiti dalla FAO:

  • Good Governance: sostenere l’antimicrobial stewardship basata su ClassyFarm, il sistema implementato dall’IZSLER per il Ministero della Salute per classificare gli allevamenti in base al loro rischio per la sanità pubblica veterinaria, in particolare in relazione al consumo di antimicrobici e alla resistenza antimicrobica;
  • Good Health: garantire l’appropriatezza diagnostica (progetto condiviso dalla rete degli IIZZSS con leadership Ministeriale) e il monitoraggio ambientale al fine di migliorare l’uso appropriato degli antimicrobici, condurre studi sull’epidemiologia genomica dei patogeni per ridurre la diffusione delle malattie animali e migliorarne il controllo attraverso vaccini e vaccinazioni;
  • Good Practices: condurre valutazioni aziendali basate sul rischio e supportare l’implementazione delle buone pratiche di produzione, al fine di ridurre la necessità di antimicrobici e ad un loro uso prudente e responsabile, anche attraverso piani di vaccinazione mirati;
  • Good Production: raccogliere dati di allevamento relativi allo stato sanitario, alla produzione animale, alla nutrizione e al benessere; effettuare valutazioni in macello sullo stato di salute e sul benessere animale;
  • Good Economics: valutare l’impatto della resistenza antimicrobica sull’economia del comparto agrozootecnico e sulla produzione alimentare mediante indagini sul campo e raccolta di dati relativi al benessere animale e alla biosicurezza.

 

Una proiezione internazionale “One Health”

 I Direttori Generali, la dott.ssa Antonia Ricci (IZSVe) e il dott. Giorgio Varisco (IZSLER), hanno espresso profonda soddisfazione per un riconoscimento che consolida la credibilità della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IIZZSS). L’istituzione del Centro segna una nuova fase: l’approccio One Health diventa operativo, integrando salute umana, animale e ambientale per contrastare un fenomeno che non solo minaccia l’efficacia dei farmaci, ma incide profondamente sull’economia zootecnica e sulla sicurezza alimentare globale.

 

One Health e Classyfarm: aperte le iscrizioni al Master di II livello per l’a.a. 2026/2027

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Sono ufficialmente aperte le procedure di ammissione per la prima edizione del Master di II livello in “One Health e Classyfarm”. Il percorso formativo, nato dalla prestigiosa sinergia tra l’Università degli Studi di Brescia, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna “Bruno Ubertini” e la Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche “Angelo Pecorelli”, punta a formare i professionisti della sanità pubblica del futuro.

Il Master si distingue per la visione integrata della salute umana, animale e ambientale, riflettendo la vera essenza dell’approccio One Health: le lezioni saranno tenute da esperti di medicina umana, medicina veterinaria, scienze agrarie e ambientali, in una sinergia fondamentale per affrontare le sfide sanitarie globali, dalle zoonosi emergenti alla gestione della resistenza antimicrobica, dove la salute dell’uomo, degli animali e dell’ecosistema sono interdipendenti.

Nonostante il cuore tecnico del Master sia il sistema ClassyFarm, strumento cardine per la categorizzazione del rischio nelle aziende zootecniche, il programma amplia gli orizzonti dell’insegnamento formando su competenze trasversali e conoscenze sempre più richieste dal mercato e dalle istituzioni. Sono infatti previsti moduli dedicati alle tecniche di divulgazione verso il grande pubblico e gli stakeholder di settore, all’analisi del quadro legislativo nazionale ed europeo e alle dinamiche di governance sanitaria, e ad approfondimenti sull’evoluzione delle richieste di mercato e sulle risposte della filiera agroalimentare.

Alternando la didattica frontale ad un tirocinio pratico, i partecipanti acquisiranno competenze immediatamente spendibili in enti sanitari, centri di ricerca, organismi di controllo e aziende della filiera agroalimentare.

Sul sito dell’Università degli Studi di Brescia è possibile consultare il bando completo.

Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 12:00 di lunedì 23 marzo 2026.

Antibiotico-resistenza: nella Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria a Milano un evento per creare consapevolezza e strategie collettive

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Si è svolto il 25 gennaio 2026, presso l’Università degli Studi di Milano, un seminario dal titolo “La forza della diversità per una salute unica. La professione veterinaria tra competenze e prevenzione”, riguardante il tema dell’antibiotico-resistenza ed organizzato in occasione della prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria.

L’evento, nato dalla proficua collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università Statale di Milano e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e sanitario, dei servizi veterinari e della ricerca, offrendo un confronto di qualità sui temi della prevenzione in ottica One Health, approccio che sottolinea l’interconnessione tra salute dell’uomo, dell’ambiente e degli animali.

La giornata si è aperta con i saluti di figure istituzionali nazionali, quali la Senatrice della Repubblica Maria Cristina Cantù – promotrice della Legge 1° aprile 2025, n. 49 che ha istituito la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria – l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, il Direttore Generale Welfare di Regione Lombardia Mario Melazzini ed anche il Direttore Generale IZSLER Giorgio Varisco.

I relatori della mattinata, tra i quali anche alcuni professionisti dell’IZSLER, hanno affrontato temi di fondamentale importanza, quali la prevenzione dell’antibiotico-resistenza, il ruolo del medico veterinario nella gestione responsabile del farmaco e la necessità di porre la scienza al servizio della salute collettiva con la creazione di strategie condivise ed interdisciplinari.

La Giornata della Prevenzione Veterinaria ha rappresentato un’occasione per riflettere sull’importanza della prevenzione a garanzia della salute pubblica e a favore di tutti gli esseri viventi e dell’ambiente, tematiche attuali e di fondamentale importanza dal punto di vista socioeconomico e scientifico.

Laboratorio di riferimento World Organization for Animal Health (WOAH) per influenza A virus del suino

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L’influenza suina è una malattia respiratoria causata da virus influenzali di tipo A in grado di trasmettersi e provocare malattia nel suino.  Come per i virus che causano l’influenza nell’uomo, esistono diversi sottotipi e ceppi di virus influenzali di tipo A circolanti fra i suini, e i principali sono definiti come H1N1, H1N2 e H3N2. Questi normalmente non infettano l’uomo e la trasmissione non è mai stata associata al consumo di carne di maiale. Tuttavia, si sono verificate sporadiche infezioni respiratorie umane dovute a virus influenzali che normalmente circolano nei suini, con contatti diretti uomo-animali in atto.

I virus influenzali suini possono presentare potenziale zoonosico ed essere causa di infezioni nell’uomo, senza che la maggior parte della popolazione possieda anticorpi preesistenti o protezione immunitaria nei confronti di questi ceppi virali. L’infezione umana da varianti influenzali di solito provoca sintomi clinici lievi, simili a quelli dell’influenza stagionale, come febbre, mal di testa, letargia e sintomi respiratori. I virus influenzali si modificano costantemente e talvolta questi cambiamenti provocano l’emergere di un nuovo virus influenzale che potenzialmente può diffondersi nella popolazione suina e, sebbene in casi eccezionali, trasmettersi all’uomo e diffondersi tra le persone.

Il Laboratorio IZSLER WOAH per influenza A virus del suino conduce diagnostica altamente specializzata, virologica e sierologica,  su campioni diagnostici suini. Inoltre conduce ricerche sui virus circolanti per comprendere meglio la variabilità genetica dei virus attuali nella popolazione suina e per supportare lo sviluppo di strumenti e strategie per la prevenzione e il trattamento. Fornisce inoltre formazione scientifica e tecnica al personale degli Stati membri WOAH e collabora con altri laboratori o organizzazioni internazionali per meglio definire il quadro epidemiologico internazionale di questi virus.

Il laboratorio, attraverso la partecipazione alla rete dei laboratori Nell’ambito del Piano PanFlu nazionale 2021-2023, è stato inserito nella rete nazionale di laboratori pubblici umani e veterinari istituita dal Ministero della Salute per l’individuazione precoce della circolazione di ceppi di virus influenzali a potenziale zoonotico, al fine di attivare un sistema di rapida allerta per le epidemie influenzali a carattere pandemico. A livello internazionale, attraverso il network OFFLU, collabora attivamente con l’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Quest’ultima, infatti, raccoglie virus animali di interesse per la salute pubblica che utilizza nello studio e per l’individuazione di virus vaccinali “candidati” (CVV), che possono essere utilizzati per produrre vaccini nei confronti di virus con potenziale pandemico.

 

Link utili:

European Centre for Disease Prevention and Control – sorveglianza e dati sull’influenza suina

Network OFFLU – influenza suina

WOAH – influenza suina

 

Altre immagini:

Pulizia flow cell

Passaggio cellule

Albero filogenetico

Epitelio

La Prevenzione Veterinaria al centro dell’agenda istituzionale: conferenza stampa al Senato della Repubblica e numerosi altri eventi in ottica One Health

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In occasione della Giornata della Prevenzione Veterinaria, si terrà il 22 gennaio 2026 presso il Senato della Repubblica una conferenza stampa di rilievo nazionale per fare il punto sulle sfide della medicina veterinaria preventiva in un’ottica One Health, organizzata dalla Sen. Maria Cristina Cantù, prima firmataria della Legge 1° aprile 2025, n. 49.

Alla conferenza stampa interverranno alte cariche dello Stato italiano, quali il Sen. Massimo Romeo (Capogruppo Lega Senato), On. Francesco Lollobrigida (Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), l’On. Marcello Gemmato (Sottosegretario alla Salute con delega alla Sanità Veterinaria), il Sen. Alessandro Morelli (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri), il Sen. Francesco Zaffini (Presidente 10ª Commissione Sanità e Lavoro) ed il Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Ignazio La Russa.

L’evento vedrà anche la partecipazione del Dott. Giorgio Varisco, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER), oltre ai rappresentanti del Ministero della Salute, WOAH, IIZZSS, di importanti università italiane e delle principali società scientifiche.

Numerosi anche gli eventi su tutto il territorio nazionale organizzati in occasione della Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, che si terrà il giorno 25 gennaio 2026.

In particolare, IZSLER annuncia la sua collaborazione a tre importanti eventi scientifici e divulgativi che si terranno in contemporanea presso prestigiosi atenei partner: l’ Università degli Studi di Milano, dove si svolgerà un seminario dedicato alla prevenzione dell’antibioticoresistenza, l’ Università di Parma, dove si potrà partecipare ad un workshop focalizzato sul ruolo dell’ambiente in ottica One Health e l’Università di Bologna (Sede di Medicina Veterinaria), sede di un evento che illustra come fare prevenzione partendo dalla formazione personale secondo i principi di One Health.

I tre eventi ospiteranno relatori di importanza nazionale, che affronteranno le principali tematiche legate alla prevenzione e alla tutela della salute pubblica.

Questi appuntamenti rappresentano una sinergia fondamentale tra ricerca accademica e attività sul campo, sottolineando l’importanza del ruolo di tutti gli operatori, tra cui IZSLER, a garanzia della salute di uomo, animale ed ambiente.

Allegati:

Percorsi Diagnostici Appropriati in Sanità Animale

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I Percorsi Diagnostici Appropriati (PDA) sono stati presentati ufficialmente il 19 dicembre 2025 all’Auditorium del Ministero della Salute di Viale Ribotta a Roma. I PDA sono i risultati ottenuti nel Progetto Strategico di Ricerca Corrente II.ZZ.SS. 2024 “Appropriatezza Diagnostica in Sanità Animale: armonizzazione e sviluppo di Percorsi Diagnostici Appropriati per le malattie infettive di interesse sanitario nella rete IIZZSS.”, volti a fornire un servizio di sanità animale sempre più armonizzato ed efficiente sia nel percorso che per le strategie diagnostiche.
Dal 1° gennaio 2026, il Ministero della Salute ha reso operativi i “Percorsi Diagnostici Appropriati (PDA)”. Il progetto è stato presentato dalla Direzione Generale della Sanità Animale e dalla Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, nell’Auditorium “Biagio D’Alba” del Ministero della Salute. A sottolineare l’importanza di una migliore armonizzazione dei dati di monitoraggio sono intervenuti il Ministro della Salute Orazio Schillaci ed il Sottosegretario di Stato Marcello Gemmato.
L’iniziativa alla presenza del Capo Dipartimento One Health Giovanni Leonardi e del Chief Veterinary Officer Ugo Della Marta si inserisce nell’impegno continuo del Ministero a tutela della salute animale, della sanità pubblica e dell’approccio One Health.

Nel corso dell’evento, sotto la regia del Direttore Generale della Sanità Animale Giovanni Filippini, è stato illustrato come i PDA vengono espressi e misurati all’interno del sistema ClassyFarm, promuovendo un approccio alla stewardship “che mira all’eccellenza e all’armonizzazione a livello nazionale”. Questi percorsi, afferma il Ministero della Salute, “sono il frutto di un meticoloso lavoro collegiale tra esperti nazionali” e condensano “le migliori pratiche per garantire che le malattie strategicamente importanti a livello nazionale siano sempre valutate attraverso l’applicazione del percorso diagnostico attraverso analisi mirate se presenti particolari condizioni identificate da precisi criteri applicativi”.

Proseguono nella moderazione dell’evento i Direttori Generali degli Istituti che hanno supportato il Ministero nell’organizzazione dell’evento, Antonia Ricci, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e Giorgio Varisco, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna; i quali sottolineano la strategicità dell’applicazione di tali PDA volti ad offrire sia un servizio sempre maggiormente armonizzato ai veterinari di campo che volto ad una sorveglianza strutturata  per la Veterinaria pubblica (servizi veterinari territoriali e Regionali).

I Percorsi Diagnostici Appropriati si basano su protocolli operativi armonizzati riferiti ad alcuni quadri sindromici. La messa a punto si deve a un gruppo di esperti della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, con un approccio orientato alla stewardship, oltre 130 colleghi dei 10 diversi Istituti Zooprofilattici Sperimentali, rappresentati dal Responsabile Scientifico del Progetto, Salvatore Catania e dai Coordinatori Antonio Marco Maisano, Domenico Vecchio e Davide Pintus.

I dati raccolti ed inviati da tutti gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali permetteranno, attraverso lo strumento ClassyFarm e nello specifico il cruscotto “Stewardship ed Appropriatezza diagnostica”, di poter visualizzare i dati integrati per tutti gli utenti, dal veterinario all’operatore. I PDA permettono un’applicazione armonizzata a livello di sanità animale e diagnostica, fornendo un elemento “essenziale” per l’efficacia dei sistemi di sorveglianza delle malattie.

L’adozione dei PDA ha l’obiettivo di supportare l’osservanza degli obblighi di sorveglianza dell’operatore, attraverso un’integrazione più efficace dei risultati diagnostici con i sistemi digitali già in uso, come ClassyFarm. “Ciò renderà i dati più facilmente estraibili, analizzabili e comparabili contribuendo a un sistema di sorveglianza veterinaria più moderno ed efficace”- afferma in una nota il Ministero della Salute.

La possibilità di poter visualizzare i dati a livello di fascicolo sanitario di allevamento pone le basi per poter orientare sempre di più la stewardship antimicrobica ad una logica di prevenzione delle patologie, early detection nella diagnostica delle malattie animali e consentire una scelta sempre più consapevole degli antimicrobici.

Partecipano all’evento i 10 Istituti Zooprofilattici Sperimentale, rappresentati da alcuni Direttori Generali, Sanitari e dirigenti delle Diagnostiche territoriali, le Regioni attraverso la partecipazione dei Responsabili, i dirigenti dei servizi veterinari territoriali ed illustri esponenti della libera professione compresi alcuni Presidenti degli Ordini Provinciali dei Medici Veterinari e delle Società Scientifiche di settore.

Viene annunciata, dal Direttore Filippini, la formazione di un gruppo di lavoro ministeriale ad hoc volto ad elaborare ed approvare i differenti PDA di sanità animale che verranno sviluppati per ottemperare alle necessità individuate per le principali forme sindromiche.