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IZSLER PER LA SCUOLA SUPERIORE, DISPONIBILITA’ DI TIROCINI 2021-2022

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L’istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna (IZSLER) anche quest’anno programma e rende nota un’offerta di tirocini curriculari per gli studenti degli Istituti d’Istruzione Superiore, nel rispetto delle norme previste e in base al protocollo aziendale anti-contagio.

I tirocini sono disponibili in periodi diversi (invernale ed estivo), in strutture della sede di Brescia e presso Sedi territoriali della Lombardia e dell’Emilia Romagna. La frequenza ai laboratori permette agli studenti di conoscere la realtà lavorativa del laboratorio e le attività di servizio che IZSLER svolge ogni giorno.

Tutti gli Istituti Scolastici Superiori, ad indirizzo scientifico, biologico, agrario o amministrativo, possono presentare domanda di tirocinio per il periodo che va dal mese di gennaio 2022 ai mesi estivi del prossimo anno, offrendo quindi ai propri studenti possibilità di effettuare tirocini curriculari, come da tabella allegata.

In particolare per i tirocini da inserire nei laboratori si richiedono cognizioni di base in biologia e in chimica.

La richiesta deve essere formulata su carta intestata dell’Istituto scolastico; con l’indicazione del nominativo del responsabile dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, il numero di telefono e la @e-mail; nonché si chiede di specificare esattamente il periodo d’interesse, il numero di tirocini richiesti e la durata temporale.

La domanda deve essere inviata alla Formazione, al seguente indirizzo e-mail: segtirocini@izsler.it, entro il 30 novembre 2021. In seguito le domande saranno esaminate e verranno attribuiti solo i tirocini per cui risulterà disponibilità all’interno dell’ente.

Le scuole che non hanno già in essere una convenzione specifica per lo svolgimento di tirocini non potranno usufruire delle disponibilità dei tirocini dei primi mesi dell’anno e potranno iniziare la frequenza soltanto dopo la stipula della convenzione, la cui procedura dovrà essere avviata per tempo.

Le scuole superiori della Lombardia e dell’Emilia Romagna possono presentare domanda per lo svolgimento dei tirocini nelle sedi territoriali disponibili.

Allegato: n.2 tabelle dell’offerta IZSLER – Tabella 1 – DISPONIBILITA’ DI TIROCINI IN SEDE CENTRALE ; Tabella 2 – DISPONIBILITA’ DI TIROCINI IN NELLE SEDI TERRITORIALI

Formazione degli addetti all’utilizzo di animali da laboratorio, il decreto 5 agosto 2021

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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (G.U. 23/09/2021,) il decreto, datato 5 agosto 2021, sulla formazione degli addetti all’utilizzo di animali ai fini scientifici ed educativi, atteso dal 2014 dopo l’uscita del Dlgs 26/2014.
il decreto affronta nei dettagli la preparazione di tutte le figure che attendono all’utilizzo di animali ai fini scientifici, delineando con chiarezza i livelli di istruzione necessari (preparazione universitaria adeguata) e la formazione post-laurea, nonché la preparazione specifica obbligatoria per le figure che accudiscono gli animali.
Il modello è tratto dal documento di consenso europeo sulla formazione, già accettato dall’Italia e disponibile dal 2014, ma oggi finalmente inserito in un atto normativo.
Il decreto sottolinea come la formazione deve essere documentata e qualificata da ECM di cui almeno una quota dovrà essere destinata alla specificità della professione esercitata
Il decreto verrà completato da un decreto direttoriale del Ministero della Salute, entro 6 mesi, che affronterà il tema dell’adeguamento delle figure che già autorizzate operano nel settore, nonché le modalità di riconoscimento delle attività di formazione extra universitarie.

IZSLER dal 2014 si è occupato sistematicamente della formazione degli addetti agli animali da laboratorio a tutti i livelli e in particolare dei veterinari designati, del benessere degli animali, nonché di metodi alternativi raggiungendo alcune migliaia di professionisti del settore.
Il decreto consente di svolgere le attività di formazione in modo organico e mirato sulla tipologia delle attività, migliorando le competenze dei singoli operatori nelle diverse specie animali utilizzate, garantendo migliore qualità nella ricerca e migliori livelli di protezione degli animali stessi.

 

IZSLER al Meeting Annuale SIPAS

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Al XLVI meeting annuale SIPAS (Società Italiana di Patologia e Allevamento del Suino) tenutosi a Pescantina (VR) il 9 e 10 settembre 2021 a testimonianza dell’interesse sempre vivo per la patologia del suino, i ricercatori IZSLER sono stati presenti con numerose comunicazioni scientifiche e poster (20 presenze IZSLER su 48 contributi).
Le comunicazioni hanno spaziato dalle classiche patologie enteriche e respiratorie a molte malattie batteriche e virali, con presentazione di contributi in attività di ricerca specifica in ottica One Health senza trascurare il benessere del suino (allevamento, trasporto e macello), l’alimentazione e l’impegno negli studi per la riduzione dell’utilizzo di antibiotici negli allevamenti.
Un panorama molto ampio di comunicazioni scientifiche in rappresentanza dell’attività delle strutture territoriali e della sede centrale IZSLER.
Durante l’evento sono stati assegnati il premio Pierfilippo Guadagnini alla dr.ssa Trachman AR et al.: Utilizzo dell’intelligenza artificiale per lo score delle pleuriti del suino e il premio Casimiro Tarocco alla dr.ssa Viscido PA :Nuovo indice di valutazione delle partite suine conferite presso il macello sulla base dei parametri qualitativi delle cosce fresche rifilate.

I contributi scientifici sono stati pubblicati su La settimana veterinaria n.1201 supplemento

ONE – Health, Environment, Society – Conference 2022

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EFSA ha esteso al 30 settembre la scadenza per la presentazione degli abstract per l’evento.

Nel sistema alimentare confluiscono molte criticità che al giorno d’oggi dobbiamo affrontare: lotta al cambiamento climatico, perdita di biodiversità e riduzione degli sprechi.

Queste sono sfide che postulano interventi urgenti, come previsto negli obiettivi delle Nazioni Unite per un futuro sostenibile, poste al centro degli obiettivi di sviluppo ONU e del Green Deal della Commissione europea. L’EFSA è impegnata a lavorare al raggiungimento di questi obiettivi in collaborazione con altre agenzie UE, gli Stati membri e i partner internazionali.

Come si evolverà nei prossimi anni la scienza della valutazione del rischio per affrontare queste sfide? Aumentano le prove che la salute umana, animale e ambientale formano un tutt’uno interconnesso, vale a dire che la valutazione scientifica del rischio non può restringersi alla sicurezza degli alimenti e dei mangimi. Occorre adottare una prospettiva più ampia, un approccio che consideri “salute e ambiente un tutt’uno”.

Ecco perché il programma del congresso scientifico 2022 ONE – Health, Environment, Society – Conference 2022 che si terrà a Bruxelles e online dal 21 al 24 giugno 2022, sarà formulato congiuntamente al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), l’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA), l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), l’Agenzia europea dei medicinali (EMA), e il Centro comune di ricerca della Commissione europea.

Anche gli Stati membri dell’UE, i partner internazionali dell’EFSA e gli scienziati saranno invitati a cooperare alla definizione del programma scientifico.

Il congresso, riunendo scienziati di varie formazioni e competenze per trattare temi chiave dell’agenda politica dell’UE, offrirà un’opportunità fondamentale per condividere saperi e contribuire a un dibattito essenziale.

In linea con i principi guida sulla sostenibilità, il congresso si terrà in un formato ibrido che consentirà la partecipazione anche da remoto, garantendo così un’ampia fruibilità e riducendo le emissioni nocive connesse agli spostamenti.

Temi e obiettivi chiave

  • Esaminare la sicurezza di alimenti e mangimi da una prospettiva più ampia di sostenibilità;
  • esplorare i possibili sviluppi della valutazione scientifica del rischio;
  • riconsiderare i futuri obiettivi strategici e indirizzi della scienza a fini normativi;
  • contribuire a recenti obiettivi politici come il Green Deal dell’UE e relative strategie attuative.

Maggiori informazioni sono presenti al link seguente https://www.one2022.eu/ e dal video

La presentazione del convegno è tratta dal sito https://www.efsa.europa.eu/it/news/one-health-environment-society-conference-2022

Master sulla salvaguardia della fauna selvatica, Università di Padova

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L’Università di Padova organizza un Master dal titolo Salvaguardia della fauna selvatica : una conservazione integrata.

Un master di primo livello giunto alla terza edizione, diretto dalla professoressa Barbara de Mori. L’obiettivo del Master è la formazione di figure specializzate nella conservazione e gestione della fauna selvatica.

Il corsista avrà la possibilità di sviluppare un approccio integrato, sia teorico che tecnico pratico, per la gestione della fauna selvatica e dei progetti di conservazione delle specie e dei loro habitat in una prospettiva di sostenibilità.

La collaborazione tra i diversi enti coinvolti nella conduzione del Master permetterà di approfondire l’approccio e la pratica della conservazione della biodiversità sia in situ sia ex situ, sia in ambiente terrestre sia in ambiente acquatico, secondo un approccio integrato.

Il Master è organizzato in tre moduli: un modulo per la conservazione in ambiente terrestre acquatico, un modulo sulla ecologia e biodiversità, un modulo sulla regolamentazione e legislazione; ciascuno dei moduli è arricchito di argomenti collaterali importanti per la conoscenza globale della gestione degli animali selvatici ed è completo di aspetti etici, aspetti di comunicazione e di gestione dei conflitti.

Il programma e i dettagli sono disponibili sul sito www.bca.unipd.it.

Linee guida nazionali per la protezione dei conigli allevati per la produzione di carne

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L’allevamento del coniglio da carne non ha ancora una normativa europea specifica di riferimento per la definizione delle condizioni di benessere, ma già nel 2014 il Ministero della Salute ha condiviso con gli allevatori e il Centro di Referenza per il Benessere animale (CReNBA)le prime linee guida per supportare produttori e veterinari addetti al controllo ad una migliore applicazione delle pratiche di benessere animale.

Su sollecitazione delle Associazioni del settore, è nata l’esigenza di procedere al loro aggiornamento sulla base di nuove conoscenze scientifiche e, a tale scopo, è stato istituito presso il Ministero della Salute un apposito gruppo di lavoro, con la partecipazione del Dr. A. Lavazza per il CReNBA. Il testo delle linee guida è stato elaborato tenendo conto delle nuove soluzioni tecniche disponibili per l’allevamento e delle acquisizioni scientifiche recenti in materia di benessere del coniglio e in particolare della recente pubblicazione scientifica dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) del 9 gennaio 2020.

L’intenzione del Ministero della Salute nell’emanare le nuove linee guida è quello di far conoscere agli allevatori l’esistenza di metodi di allevamento e di gestione degli animali migliori ed innovativi rispetto al passato, e di orientare gli allevatori verso questi nuovi sistemi, così da poter concorrere al meglio sul mercato nazionale e dell’Unione Europea.

L’auspicio pertanto è quello che questa occasione venga accolta proficuamente dal settore produttivo al fine di rassicurare il consumatore sulle condizioni di allevamento degli animali destinati alla produzione di alimenti, oltre a non doversi trovare impreparato in caso di una possibile futura introduzione legislativa nazionale o comunitaria, evenienza quest’ultima già auspicata da alcuni Paesi membri dell’Unione Europea.

Le linee guida saranno successivamente seguite dalla emanazione di specifiche check-list utili alla valutazione del rischio nell’ambito del sistema Classyfarm per ridurre il consumo del farmaco, garantire le norme di biosicurezza e tutelare gli animali allevati.

 

La circolare del ministero della salute e le linee guida per la protezione dei conigli allevati per la produzione di carne sono allegate e disponibili ai rispettivi link per lo scaricamento

 

Botulismo aviare a Ravenna

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Il botulismo aviare è una malattia neuroparalitica riconosciuta come una delle principali cause di mortalità negli uccelli selvatici e causata dall’ingestione di una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum.
Questo batterio è molto diffuso sotto forma di spore in ambienti privi di ossigeno, come i suoli e i sedimenti acquatici di zone umide, paludi e laghi.
Gli uccelli selvatici possono contrarre il botulismo cibandosi di altri animali che ospitano la tossina o consumando larve infette derivate da animali morti. Gli uccelli colpiti non sono più in grado di controllare i muscoli del collo, delle ali e delle zampe. Con collo e muscoli paralizzati non possono tenere la testa alta e spesso annegano. La morte può anche derivare da privazione di acqua, blocco respiratorio e predazione.
Le temperature elevate e un’adeguata fonte di nutrienti come materiale vegetale o animale in decomposizione, determinano la germinazione delle spore e la produzione della tossina botulinica. Anche le fluttuazioni dei livelli idrici nelle zone stagnanti poco profonde possono portare al riscaldamento del suolo e dei sedimenti e favorire così la produzione delle tossine.
Focolai di botulismo aviare possono presentarsi ciclicamente, al manifestarsi di condizioni ambientali favorevoli.
E’ il caso di Valle Mandriole, una zona umida di acqua dolce che si estende per circa 270 ettari nel comprensorio del Parco Regionale del Delta del Po in provincia di Ravenna, interessata da alcuni giorni da una rilevante moria di uccelli acquatici. Già nell’estate del 2019 Valle Mandriole era stata scenario di un esteso focolaio di botulismo aviare che aveva provocato la morte di oltre 2200 anatidi.
Dai primi avvistamenti di animali morti avvenuti il 17 agosto scorso, diverse misure di gestione sono state rapidamente implementate si stanno rivelando efficaci nel ridurre la moria di uccelli: gli animali deceduti sono stati immediatamente e costantemente raccolti e rimossi, gli animali sintomatici sono stati trasferiti presso Centro di Recupero della Fauna Selvatica, l’andamento dei livelli idrici e il regolare deflusso delle acque vengono costantemente monitorati, gli uccelli rimasti vengono allontanati mediante dissuasori acustici in attesa che si ripristinino le condizioni permissive.
Le Sedi Territoriali IZSLER competenti territorialmente di Ravenna e Forlì, insieme al Centro di Referenza Regionale per la diagnosi di botulismo della sede Territoriale di Bologna, sono impegnati, oggi come nel 2019, nel fornire supporto per la diagnosi clinica e la conferma di laboratorio, oltre a partecipare al gruppo di lavoro per il contenimento degli episodi di botulismo nella zona del delta del Po.

Reparto di Virologia: attivo il Laboratorio di Entomologia Sanitaria

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Presso il Reparto di Virologia della sede centrale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna è attivo il Laboratorio di Entomologia Sanitaria. Le attività che il laboratorio svolge replicano ed integrano a livello di regione Lombardia quanto da anni viene già svolto presso il laboratorio entomologico operativo presso la Sede territoriale di Reggio Emilia.

Il laboratorio svolge:

  • attività di identificazione, sorveglianza e ricerca su insetti ed acari infestanti e di interesse sanitario nonché sulle malattie virali da essi trasmessi,
  • attività di supporto nell’ambito di piani di controllo e monitoraggio nazionali e regionali
  • attività di entomologia forense applicata sia a casi medico-legali che di sicurezza alimentare,
  • attività di ricerca, consulenza e collaborazione su specifici argomenti quali ad esempio allevamento di insetti edibili
  • attività di formazione teorico-pratiche per diverse figure professionali che operano nel settore dell’entomologia sanitaria.

Il laboratorio risponde in questo modo alle esigenze dell’utenza (veterinari, medici, organi di controllo e privati cittadini) della Regione Lombardia.

Nella brochure allegata si trovano tutte le indicazioni necessarie per conoscere i servizi del nuovo laboratorio e i contatti per ulteriori approfondimenti

Il CUG IZSLER si presenta! COMITATO UNICO DI GARANZIA PER LE PARI OPPORTUNITÀ, LA VALORIZZAZIONE DEL BENESSERE DI CHI LAVORA E CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

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Lunedì 19 Luglio 2021 si è tenuta la prima riunione per definire le nuove cariche all’interno del “COMITATO UNICO DI GARANZIA PER LE PARI OPPORTUNITÀ, LA VALORIZZAZIONE DEL BENESSERE DI CHI LAVORA E CONTRO LE DISCRIMINAZIONIDELL’IZSLER

Il Comitato Unico di Garanzia, istituito ai sensi dell’art. 21 della L. 183/2010, è un organismo che sostituisce, nelle Pubbliche Amministrazioni, i Comitati per le Pari Opportunità e i Comitati paritetici sul fenomeno del mobbing, assumendone le funzione ed aggiungendone di nuove.

Con l’ampliamento delle competenze previste dalla normativa, i C.U.G. consentono di presidiare ogni forma di discriminazione (genere, età, orientamento sessuale, razza e origine etnica, disabilità, religione e convinzioni personali), estendendo la tutela all’accesso, al trattamento e alle condizioni di lavoro, alla formazione professionale, alle promozioni e alla sicurezza.

Per il quadriennio 2021-2024 il CUG dell’Izsler, presieduto da URSINO ANTONELLA, è rappresentato da componenti di nomina sindacale (BONIOTTI BEATRICE, CARRA ELENA, COLMEGNA SILVIA, DAMINELLI PAOLO, MERIGO DANIELA, SAVOLDELLI SILVIA,) e componenti di nomina aziendale ( AIMO CRISTINA, COMINELLI SIMONE, LACAGNINA PAOLO, MINELLI GIORGIO, PELARATTI MARGHERITA, URSINO ANTONELLA).

I principali compiti del CUG sono:

  • Assicurare, nell’ambito del lavoro pubblico, parità e pari opportunità di genere;
  • Garantire l’assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica o di discriminazione, diretta e indiretta;
  • Favorire l’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico;
  • Razionalizzare e rendere efficiente ed efficace l’organizzazione della Pubblica Amministrazione anche in materia di pari opportunità, contrasto alle discriminazioni e benessere dei lavoratori e delle lavoratrici.

Per maggiori informazioni o per contatti, visita la pagina del sito Izsler https://www.izsler.it/chi-siamo/come-siamo-organizzati/comitato-unico-di-garanzia-cose-il-c-u-g/ oppure scrivici al seguente indirizzo mail: cug@izsler.it

Stop agli animali in gabbia. La Commissione UE accoglie le richieste dei cittadini europei

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L’iniziativa di cittadini europei di 18 stati, denominata “End the Cage Age”, è stata presentata al parlamento europeo dagli organizzatori che chiedono alla UE: “di proporre una legislazione che vieti l’uso di:

  • gabbie per galline ovaiole, conigli, pollastre, polli da carne riproduttori, galline ovaiole riproduttrici, quaglie, anatre e oche;
  • gabbie da parto per scrofe;
  • box per scrofe, laddove non già proibiti;
  • box individuali per vitelli, laddove non già proibiti”

La proposta è stata accolta favorevolmente dalla Commissione UE che si è proposta di introdurre la legislazione entro il 2023 e portare a compimento l’abolizione delle gabbie entro il 2027.

La Commissione attende anche i pareri sul benessere di alcune specie animali (quaglie, anatre e oche) da parte dell’agenzia EFSA che dovrebbero essere disponibili nel 2022 e 2023.

Le modalità e i tempi di attuazione saranno soggetti alle valutazioni di impatto che terranno conto:

dei benefici per il benessere degli animali; delle esigenze di natura sociale ed economica del settore dell’allevamento dell’Unione, comprese quelle delle piccole aziende; della dimensione del commercio internazionale; e degli aspetti ambientali.

Il 20 maggio 2020, nel quadro del Green Deal, la Commissione ha adottato la strategia “Dal produttore al consumatore” (Farm to Fork), che istituisce un piano d’azione per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente. Mediante tale strategia la Commissione intende garantire non solo che gli alimenti nell’UE siano sani, nutrienti e di alta qualità, ma anche di diventare uno standard di sostenibilità a livello globale. L’adozione della legislazione che abolirà le gabbie per circa 300 milioni di animali rientra pienamente in questo quadro.

News del Centro di Referenza Nazionale per il Benessere animale (CRENBA)