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Venerdì 26 settembre 2025, a Castel Goffredo: Omaggio al Prof.Ubertini

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Venerdì 26 settembre 2025, a Castel Goffredo: Omaggio al Prof.Ubertini

Comunicato stampa del comune di Castel Goffredo:

Il Comune di Castel Goffredo ricorda il Prof. Bruno Ubertini.

Luminare della medicina veterinaria e fondatore dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, scoprì anche il vaccino contro l’afta epizootica.

L’Istituto Zooprofilattico di Brescia, composto da una decina di padiglioni e ormai esteso quanto un intero quartiere della città, è dedicato a lui, il fondatore, colui che l’ha reso un punto di riferimento della medicina veterinaria in tutto il mondo.

All’entrata del grande complesso, che ha oggi competenza sull’intera Regione Lombardia e sull’Emilia Romagna, campeggia la scritta “Istituto Bruno Ubertini” e sulla parete della reception domina una fotografia del professore, in camice bianco, intento a visitare una mucca.

Ora l’Istituto è un crogiolo di giovani ricercatori e ricercatrici che non hanno mai conosciuto il professore (poiché molti sono nati ben dopo la sua morte avvenuta nel 1974) che comunque, in questa cittadella della scienza veterinaria, è venerato come una divinità.

Il Comune di Castel Goffredo, ove Ubertini nacque nel 1901 ed è oggi sepolto, ha pertanto deciso di rendere omaggio a questo suo illustre Cittadino, sconosciuto a molti, ricordandone l’opera con un convegno dal carattere scientifico, come sarebbe certo piaciuto a lui, ma anche riproponendo ai giovani l’esempio di un uomo che, pur nelle ristrettezze di periodi difficilissimi (anni 1930 – 1950), con sacrificio, studio e perseveranza, è riuscito a portare grandi benefici al benessere animale e umano.

La nostra Amministrazione intende così, tardivamente, esprimere un doveroso omaggio verso una figura di cui come cittadini di Castel Goffredo dobbiamo essere orgogliosi”, commenta il Sindaco Alfredo Posenato.

Anch’io conoscevo poco questo nostro Cittadino, ma accostandomi ora alla sua biografia” – aggiunge il Sindaco – penso che, se ci fosse un Premio Nobel per la medicina veterinaria, certo Ubertini l’avrebbe meritato”.

La giornata in omaggio di Ubertini si svolgerà venerdì 26 settembre 2025, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la sala consiliare del Comune (piazza Mazzini, 1), dove saranno esposte anche alcune gigantografie tratte dall’immenso archivio dell’Istituto Zooprofilattico.

Per l’occasione il Comune ha invitato la figlia del professore, Giuseppina, che ricorda ancora perfettamente quando il papà, nella cascina agricola (casa e laboratorio allora alla periferia di Brescia), scendeva al piano terra per controllare gli esperimenti in corso e gli animali in cura.

Il programma della giornata:

Ore 10:00 – Saluti istituzionali – Alfredo Posenato, Sindaco di Castel Goffredo

Ore 10:15Una vita per il lavoro – Il ricordo della figlia Giuseppina Ubertini

Ore 10:40L’Istituto Zooprofilattico – ieri e oggi

Relatore: Dott. Giorgio Varisco, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico

Ore 11:25La magia della memoria: il Prof. Bruno Ubertini nei miei ricordi
Relatore:
Prof. Ezio Lodetti, ex Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico

Ore 12:00Il vaiolo è morto, ma ha lasciato un erede
Relatore:
Prof. Sandro Cavirani, Università di Parma – Dipartimento Scienze Medico-Veterinarie

Ore 13.00 – conclusioni dei lavori

Coordina il convegno: Dott.ssa Sara Ubertini, veterinaria e pronipote di Ubertini

È gradita la prenotazione: Tel. 348-3582423 – Mail: convegnoubertini2025@libero.it

Breve biografia del prof. B. Ubertini

Manuale operativo sulla tubercolosi bovina, uno strumento per il controllo della malattia

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Manuale operativo sulla tubercolosi bovina, uno strumento per il controllo della malattia

La Tubercolosi Bovina (bTB) è una malattia infettiva ad eziologia batterica, ad andamento cronico, che determina nell’ospite lesioni nodulari di tipo granulomatoso, conosciute come “tubercoli” localizzati in diversi sedi: linfonodi, polmoni, intestino, fegato, milza pleura e peritoneo. La bTB è un’infezione in grado di determinare ingenti danni economici in termini di sanità animale e, non ultimo, in termini di sanità umana, poiché zoonosi.

Il controllo e l’eradicazione dell’infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis (MTBC) nel bovino (generi Bison, Bos, Bubalus e relativi sottogeneri e incroci), comunemente detta Tubercolosi Bovina, richiede l’applicazione combinata del Decreto Ministeriale 2 maggio 2024 e del testo consolidato dell’Animal Health Law (regolamento (UE) 2016/429 e relativi regolamenti delegati e di esecuzione), tra i quali il più importante è il Regolamento delegato (UE) 2020/689. Con la finalità di aiutare le autorità competenti e gli operatori nella esecuzione delle attività connesse con il controllo ed eradicazione di questa malattia, il Centro di referenza Nazionale per la Tubercolosi da M.bovis (TBCentro) ha prodotto un manuale operativo che dovrebbe facilitare la corretta applicazione del dettato normativo. Il Manuale è liberamente accessibile nelle pagine dedicate alla modulistica ed ai protocolli operativi del TBCentro.

Progetto di ricerca BeeNet, chiedilo alle Api

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Progetto di ricerca BeeNet, chiedilo alle Api

BEENET – API E BIODIVERSITÀ NEL MONITORAGGIO DELL’AMBIENTE è un progetto di ricerca scientifica che tiene sotto osservazione le api italiane in tutto il Paese, per definire così le condizioni qualitative dell’agro-ambiente in cui viviamo. BeeNet utilizza due reti di monitoraggio, una basata sulle api mellifere, l’altra sulle api selvatiche. È finanziato dalla Rete Rurale Nazionale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (fondi 2014-2020) ed è condotto dal Centro Agricoltura e Ambiente del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria).

La rete ha potuto contare sulla fondamentale collaborazione delle principali organizzazioni apistiche nazionali (FAI, UNAAPI e Miele in Cooperativa), i cui soci hanno messo a disposizione i loro alveari per il monitoraggio e i cui operatori hanno contribuito ad effettuare i campionamenti previsti. Una volta raccolti, i campioni di ogni regione sono stati conferiti ai locali Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS), gli enti del servizio sanitario nazionale che in Italia si occupano di sanità animale, che hanno provveduto al loro stoccaggio e trasporto. Nelle Regioni Emilia-Romagna e Umbria le bio-centraline sono state gestite direttamente dagli operatori del CREA.

La Rete BeeNet Api Mellifere ha perseguito lo scopo di comprendere come stanno le api nei loro alveari, variamente distribuiti in tutta Italia.

La Rete della Biodiversità delle Api Selvatiche ha perseguito invece lo scopo di valutare presenza e abbondanza di questi importanti impollinatori, nonché la loro relazione con la flora e l’agro-ecosistema italiano.

Le attività e i risultati sono descritti in un volume disponibile sul sito https://beenet.crea.gov.it. L’ideazione e la progettazione del volume sono attribuibili a LAURA BORTOLOTTI (coordinatrice del progetto) e MANUELA GIOVANETTI (project manager e ricercatrice

70 anni di Fondazione Iniziative Zooprofilattiche, guardando al futuro

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70 anni di Fondazione Iniziative Zooprofilattiche, guardando al futuro

Il 10 settembre 2025 la Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche ha festeggiato 70 anni di attività con l’evento: Dalla Terra al cielo: coltivare il futuro è un viaggio umano. L’iniziativa culturale giocata tra il ricordo e il futuro ha visto la partecipazione interessata delle autorità cittadine, delle organizzazioni dei produttori agricoli, degli enti economici fondatori e di tanti che in questi anni hanno collaborato con la Fondazione nella realizzazione dei corsi.

Nata come costola dell’Istituto Zooprofilattico della Lombardia con lo scopo di espandere l’attività formativa, grazie al Prof. Bruno Ubertini, al dott. Pecorelli assieme alle componenti agricole ed economiche che avevano generato prima l’Istituto Zooprofilattico, la Fondazione si è sviluppata in questi anni spaziando con una formazione a tutto campo, oltre la cerchia della Veterinaria, ed è andata a coprire l’intero settore della agricoltura e della One Health.
La natura e la mission della Fondazione è stata illustrata con un video celebrativo.
All’evento hanno partecipato il Direttore Generale dell’IZSLER dott. G. Varisco e il Direttore Sanitario Dott. G.L.Alborali.
Varisco ha sottolineato nel suo intervento il ruolo promotore della innovazione che ha l’Istituto Zooprofilattico e la partnership costante tra Istituto e Fondazione che ha permesso la produzione di eventi formativi di qualità e, proprio in questo periodo, sta affrontando nuovi progetti di collaborazione, sottolineando con questo il passato, il presente e soprattutto il futuro della relazione tra i due enti. Sul canale youtube IZSLER uno stralcio dell’intervento di Varisco.

Formazione degli operatori addetti al carico di polli e pulcini

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Formazione degli operatori addetti al carico di polli e pulcini

Si è svolto a Brescia il 10 settembre 2025 il Primo Corso di Formazione sulle Operazioni Correlate al Trasporto dei Broiler per Allevatori e Operatori Addetti al Carico.

Il corso ha avuto lo scopo di formare adeguatamente gli operatori addetti allo scarico dei pulcini e al carico dei polli vivi in allevamento. Il D.lgs. 181/2010, art. 4 comma 4, stabilisce che sia compito dei detentori degli animali fornire istruzioni scritte e orientamenti sulle norme applicabili in materia di benessere degli animali al personale addetto a caricare i polli. Il detentore potrà contare su personale più consapevole e verificare che gli addetti al carico dispongano di un attestato di partecipazione al corso.

La valenza del corso è stata testimoniata oltrechè dalla competenza dei relatori anche dal notevole interessa della filiera manifestato con la presenza di oltre 100 iscritti in gran parte allevatori e addetti alle squadre di carico degli animali.

Il Direttore Generale dott. G. Varisco e la Vice- direttrice di UNAITALIA dott.ssa R. Pedicone hanno sottolineato l’importanza e la novità del corso, primo in Europa, e l’importanza della sinergia tra pubblico e privato per sensibilizzare gli operatori ad una maggiore attenzione e formazione in benessere animale.

Bruno Ubertini, Fondatore dell’Istituto, omaggio del comune di Castel Goffredo

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Bruno Ubertini, Fondatore dell’Istituto, omaggio del comune di Castel Goffredo

Il Comune di Castel Goffredo ha promosso una iniziativa per commemorare la memoria del concittadino, Prof. Bruno Ubertini, illustre veterinario e apprezzato studioso della salute degli animali e fondatore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna .

Il comune intende commemorare il Prof. Ubertini il 26 settembre 2025, presso la Sala Consiliare del Comune di Castel Goffredo con l’organizzazione di un convegno scientifico che possa illustrare l’apporto che le sue ricerche e la sua dedizione al lavoro hanno avuto nelle successive evoluzioni conoscenze mediche, sottolineando quanto il suo lavoro e il suo studio abbiano contribuito ad accrescere le conoscenze in campo veterinario e come sia stata fondamentale la sua opera nella evoluzione della moderna scienza veterinaria.

All’evento parteciperanno il Direttore Generale dell’IZSLER dott. G. Varisco, il prof. E.Lodetti, già Direttore dell’IZSLER e collaboratore del Prof. Ubertini e il Prof. S. Cavirani dell’Università degli Studi di Parma (programma allegato).

Il ricordo familiare del prof. Ubertini sarà portato dalla figlia G.Ubertini

Invito a partecipare alle consultazioni pubbliche EFSA

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Invito a partecipare alle consultazioni pubbliche EFSA

Il Ministero della Salute ha pubblicato la traduzione italiana della guida EFSA sulle consultazioni pubbliche per rendere più accessibile a cittadini, imprese e organizzazioni la partecipazione ai processi decisionali che riguardano la sicurezza alimentare.

Perché è importante? Le consultazioni pubbliche EFSA sono il momento in cui scienza e società si incontrano: permettono a tutti gli stakeholder di contribuire con dati, evidenze e osservazioni alle valutazioni scientifiche che influenzano le politiche alimentari europee e nazionali.

Cosa troverai nella guida:

  • Come e quando partecipare alle consultazioni

  • Quali documenti vengono sottoposti a consultazione

  • Come presentare contributi efficaci e pertinenti

  • I tempi e le modalità del processo

La partecipazione informata alle consultazioni EFSA rafforza la qualità delle decisioni scientifiche e garantisce che le politiche sulla sicurezza alimentare tengano conto delle diverse prospettive e competenze presenti nella società.

Dalla relativa pagina del portale è possibile e scaricare la linea guida in italiano

Un podcast per saperne di più su West Nile…

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Un podcast per saperne di più su West Nile…

West Nile, un rischio che incombe di notte…E’ il titolo di un podcast di Skill Pro nel quale è possibile ascoltare l’inquadramento della malattia e i possibili rischi dalla voce di Michele Dottori, entomologo Veterinario, Dirigente Responsabile della Sede Territoriale IZSLER di Reggio-Emilia, esperto di malattie trasmesse da vettori. Con parole semplici descrive le modalità di diffusione della malattia e cerca di dare una dimensione del rischio reale di incorrere nella forma nervosa di West Nile nell’uomo.

Aggiornamento sulla tubercolosi bovina, aperto un corso FAD

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Aggiornamento sulla tubercolosi bovina, aperto un corso FAD

La tubercolosi bovina è ancora un problema prioritario di Sanità Pubblica Veterinaria. Questa malattia è ormai stata eradicata da gran parte del territorio nazionale, ma ancora persiste in alcune province del Centro-Sud ed in Sicilia.

La malattia è causata da micobatteri del complesso Mycobacterium tubercolosis (MTBC), che comprende Mycobacterium bovis e Mycobacterium caprae. Nel bovino, che rappresenta il principale serbatoio di infezione, l’infezione avviene prevalentemente per via respiratoria.

L’infezione è trasmissibile all’uomo e le principali vie di trasmissione sono rappresentate dal consumo di alimenti contaminati, specialmente latte crudo e suoi derivati, e dal contatto diretto con animali infetti.

La recente entrata in vigore dell’Animal Health Law (Reg. UE 2016/429 e relativi regolamenti delegati e di esecuzione) ha radicalmente modificato il quadro normativo e le procedure operative da applicare per il raggiungimento della eradicazione del MTBC in Italia.

Per questo motivo il Centro Nazionale di Riferimento per la tubercolosi da M.bovis (TBCentro) ha ritenuto opportuno organizzare un evento di formazione a distanza (FAD) con l’obiettivo di fornire un aggiornamento sulla situazione epidemiologica, sui metodi diagnostici di laboratorio e sulle strategie di controllo ed eradicazione dell’infezione da MTBC negli stabilimenti che detengono bovini. I destinatari del corso, che ha richiesto il contributo di docenti provenienti da diversi Istituti Zooprofilattici, ASL e dal Ministero della Salute, sono gli operatori di sanità pubblica veterinaria delle ASL e il personale dei laboratori coinvolti nella diagnosi di questa infezione.

Il corso, che è attivo dal 7 luglio prossimo fino a novembre 2025, è gratuito e accreditato ECM per le seguenti figure professionali: veterinari, biologi, tecnici della prevenzione, tecnici di laboratorio biomedico.

Le iscrizioni vanno effettuate attraverso il Portale formazione di IZSLER. (corsi FAD aperti)

Le zecche, alla ricerca del fresco ospiti indesiderati

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Le zecche, alla ricerca del fresco ospiti indesiderati

Durante la stagione calda si trascorre molto più tempo all’aperto ed il rischio di essere morsi da una zecca aumenta in modo significativo. Negli ultimi anni, i cambiamenti climatici e le trasformazioni socio-economiche hanno contribuito a profonde modificazioni ambientali, favorendo la proliferazione e la diffusione delle zecche anche ad altitudini prima impensabili (>1500 m). Questo ha portato ad un notevole incremento dei casi di morsi da zecca, come stiamo osservando sempre più frequentemente negli ultimi anni.

Le zecche sono parassiti esterni temporanei di molte specie animali e anche dell’uomo, il cui habitat è rappresentato da zone umide in aree erbose, boschi, parchi e giardini pubblici.

L’importanza sanitaria che le zecche rivestono deriva principalmente dalla loro capacità di trasmettere un’ampia varietà di microrganismi patogeni, sia per l’uomo che per gli animali, durante il pasto di sangue. Questi agenti patogeni sono responsabili di numerose malattie, infatti le zecche sono considerate, seconde solo alle zanzare, i principali vettori nella diffusione di malattie infettive a livello mondiale. Durante il morso le zecche possono trasmettere agenti patogeni responsabili di infezioni anche gravi, come la borreliosi, l’encefalite da zecca (TBE) e altre malattie.

La prevenzione è fondamentale per ridurre il rischio di morso da zecca. Quando si frequentano aree verdi, è importante adottare misure protettive, utilizzando repellenti specifici ed indossando abiti chiari a maniche lunghe e pantaloni lunghi. Al rientro, è buona norma ispezionare attentamente il corpo e, in caso di presenza di zecche, rimuoverle tempestivamente con una pinzetta, evitando rimedi inefficaci o dannosi come olio, alcol o aghi roventi. È inoltre importante monitorare il sito del morso: se compaiono sintomi come febbre o arrossamento, rivolgersi prontamente al medico.

In Lombardia dal 2024 è attivo un Piano Regionale di Monitoraggio e Controllo delle Malattie Trasmesse dalle Zecche che promuove un approccio integrato tra medicina umana e veterinaria  Il piano prevede la creazione di un percorso diagnostico-terapeutico per l’identificazione degli agenti patogeni presenti nelle zecche rimosse dai pazienti, al fine di coadiuvare il personale medico nell’approccio terapeutico e di creare mappe di rischio sulla presenza del vettore infetto. Le zecche vengono identificate e analizzate presso i laboratori della sede di Pavia dell’IZSLER, Centro Regionale Zoonosi e Malattie trasmesse da Artropodi, e i risultati vengono comunicati agli organi sanitari competenti.